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Libro unico lavoro
Libro unico
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MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DECRETO 10 luglio 2008
Istituzione del libro unico di lavoro
Il decreto attuativo del libro unico del lavoro
abroga
nell’immediato
il libro matricola ed il registro di impresa.
Il passaggio al libro unico sarà soft, in quanto il decreto attuativo prevede che
le aziende continuino a tenere fino al periodo di paga relativo a dicembre 2008 il libro paga
nelle sezioni paga e presenze, il registro dei lavoranti ed il libretto personale di controllo per i lavoranti a domicilio con le regole attuali.
Il datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, deve istituire e tenere il libro unico del lavoro nel quale
sono iscritti tutti i lavoratori subordinati,
indipendentemente dall’orario di lavor effettuato, i
collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo.
Il libro unico del lavoro deve essere compilato, per ciascun mese di riferimento,
entro il giorno 16 del mese successivo.
Per ciascun lavoratore devono essere indicati:
1)
il nome e cognome
;
2)
il codice fiscale
;
3)
la qualifica e il livello
;
4)
la retribuzione base
;
5)
l'anzianita' di servizio
;
6)
le relative posizioni assicurative
.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di conservare il libro unico del lavoro
per la durata di cinque anni
dalla data dell'ultima registrazione.
Tale obbligo è esteso ai libri obbligatori in materia di lavoro utilizzati e dismessi in seguito all'entrata in vigore del libro unico.
Il datore può alternativamente consegnare la “vecchia” busta paga oppure una copia del libro unico.
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DECRETO 10 luglio 2008
Istituzione del libro unico di lavoro
Il decreto attuativo del libro unico del lavoro
abroga
nell’immediato
il libro matricola ed il registro di impresa.
Il passaggio al libro unico sarà soft, in quanto il decreto attuativo prevede che
le aziende continuino a tenere fino al periodo di paga relativo a dicembre 2008 il libro paga
nelle sezioni paga e presenze, il registro dei lavoranti ed il libretto personale di controllo per i lavoranti a domicilio con le regole attuali.
Il datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, deve istituire e tenere il libro unico del lavoro nel quale
sono iscritti tutti i lavoratori subordinati,
indipendentemente dall’orario di lavor effettuato, i
collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo.
Il libro unico del lavoro deve essere compilato, per ciascun mese di riferimento,
entro il giorno 16 del mese successivo.
Per ciascun lavoratore devono essere indicati:
1)
il nome e cognome
;
2)
il codice fiscale
;
3)
la qualifica e il livello
;
4)
la retribuzione base
;
5)
l'anzianita' di servizio
;
6)
le relative posizioni assicurative
.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di conservare il libro unico del lavoro
per la durata di cinque anni
dalla data dell'ultima registrazione.
Tale obbligo è esteso ai libri obbligatori in materia di lavoro utilizzati e dismessi in seguito all'entrata in vigore del libro unico.
Il datore può alternativamente consegnare la “vecchia” busta paga oppure una copia del libro unico.
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